L'omicidio di Vassallo, sindaco ambientalista di Pollica, è non soltanto un atto di violenza feroce contro una persona e la sua famiglia, ma una ferita profonda inflitta a un'intera comunità di cui mi sento parte e che quell'amministratore aveva contribuito a far crescere nella direzione in cui vanno i miei sogni. Evidentemente quella direzione non piace a qualcuno...Spero tanto che i cittadini reagiscano con tutta la veemenza che un gesto di violenza sociale così barbara merita. E mi auguroche il suo esempio sia portato avanti dalla gente onesta che vive questa terra e conosce il sudore e il rispetto che chiede.
martedì 7 settembre 2010
Lo shock per l'uccisione di Angelo Vassallo: ferita atroce per il mio Cilento
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HANNO UCCISO IL PESCATORE
RispondiEliminaHanno ucciso il pescatore
che solcava le onde del mare
solcate da Ernest Emingway,
mentre tornava alla sua famiglia,
a notte fonda pregno di impegno civico.
I novelli saraceni,
contemporanei pirati
della Costa del Cilento,
autori di misfatti paesaggistici,
avidi divoratori del verde della terra
e dell’azzurro del mare,
nel grigiore di sete di denaro
spremuto dal sangue degli onesti,
hanno ammutolito con la morte
il novello Carlo Pisacane.
Anche San Francesco dal suo scoglio
da dove predicò ai pesci
bagna il mare con le sue lagrime.
Domani tornerà il silenzio
e se ne andrà con la barca dell’oblio.
Solo la voce del poeta,
- anche se senza lettori -
declamerà l’ultimo requiem.
Catello Nastro
agropolicultura.blogspot.com