È quasi Natale, un Natale caldo di scirocco, arrivato veloce.
Nella sera della vigilia la magia si rinnova e i doni si continua ad attenderli anche da grandi, non prendiamoci in giro. Da questa notte diversa da tutte le altre parte l'augurio del mio Natale.
Auguro di aprirsi e accogliersi di più.
Auguro che le antipatie perdano di senso, che le Voci tacciano.
Auguro di vedere dietro le complessità la ricchezza.
Auguro di ascoltarsi sospendendo il giudizio.
Auguro di ripulirsi dall'inquinamento dell'ostilità, di leggersi oltre le apparenze.
Auguro di guardarsi oltre la linea grigia del conformismo.
Auguro di pensare che il guadagno vero sia la bellezza.
Auguro, nell'epoca del precariato radicale, di trovare stabilità negli affetti.
Auguro di rallentare e riscoprire la gioia facile.
Auguro di strizzare l'anima dai veleni che l'anno sgualcita e ricominciare tutto da capo.
Se Natale dev'essere sia. Auguri!
venerdì 24 dicembre 2010
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